home page

Umbria

Voto: N/A
Numero voti: 0

attendere

registrati o accedi per votare

Utente: dannomedico

Si stima che la colpa medica e gli errori di medici e strutture ospedaliere in Italia causino un numero spropositato e insostenibile di morti al giorno.

Il maggior numero di errori medici si commette in sala operatoria, nei reparti di degenza, nei dipartimenti di urgenza e in ambulatorio a seguire. Le quattro specializzazioni per così dire maggiormente rischiose sotto questo punto di vista sarebbero ortopedia e traumatologia, oncologia, ostetricia e ginecologia , chirurgia generale. In un rilevamento effettuato nel 2010, le cause presentate verso la colpa medica per presunti errori oscillano fra le 15 mila e le 12 mila; di conseguenza a ciò le richieste di risarcimento danno per colpa medica ammontano ad una cifra che si aggira ai 2,4 miliardi di euro l'anno. E' ormai risaputo e consolidato che in giurisprudenza, viene assodata la natura contrattuale del rapporto tra paziente e struttura ospedaliera. In seguito alla richiesta di ricovero infatti, o dopo una semplice e generale prestazione medica, si istituisce un rapporto giuridico tra i due soggetti, e il loro rapporto viene istituito sulla base del diritto soggettivo del privato e il corrispondente dovere da parte dell'ente sanitario. Questa obbligazione comprende non solo quello che concerne la prestazione medica in sè, ma anche una serie di ulteriori servizi che la struttura è tenuta a fornire al malato: sicurezza degli impianti, alloggio, ristorazione, organizzazione dei turni del personale medico ed infermieristico e molti altri inerenti alla permanenza all'interno della struttura. Di conseguenza si evince che i servizi erogati da un'azienda ospedaliera sono molto più ampi e complessi rispetto a quelli preposti dal singolo medico, tenendo anche conto della forma organizzata attraverso la quale sono gestiti.

nome utente

password

registrati

hai dimenticato la password?